Alcuni giorni di viaggio ancora e finalmente, dopo una traversata durata 23 giorni, giungono in vista della terra, una fredda mattina d'inverno la colossale città si staglia davanti a loro, mentre lentamente la Canzone del Vento approda fra i moli nei canali della città bassa. Alzando lo sguardo, sopra i tetti spioventi della città bassa, oltre l'enorme muraglia naturale all'orrizzonte, sorgono i sontuosi edifici della città alta, dove spuntano verso il cielo torri e guglie tra cui quelle dell' accademia di Muralto.

Vengono avvertiti che in città è proibito ai civili portare armi, e che esiste anche un qualche tipo di controllo sulla magia. In effetti scendendo dalla nave e addentrandosi nella città bassa si rendono conto non solo che popoli di ogni dove si incontrano in quel luogo, ma che l'uso della magia sembra essere una pratica abbastanza comune e all'ordine del giorno. Fafnir vuole subito mettere alla prova queste misure di sicurezza antimagia e tenta un trucchetto su Adrien, ma non funziona, forse è vero quello che dicono, ci prova anche Adrien lanciando una sfera infuocata su Fafnir, lo manca e colpisce il cesto di frutta di una donna che passava di la. Rischiano subito l'arresto, ma se la cavano risarcendo la donna con 2 monete d'oro e porgendole le loro scuse. La donna accetta, soprattutto le monete.
Fanno anche la conoscenza dell'Ordine dei Portatori di Luce, un antico gruppo di Maghi Guerrieri da sempre incaricati della difesa della città la cui formazione risale alla prima Era. Oggi sono rimasti in poche dozzine e sono solo l'ombra di quel che erano, un altro segno della decadenza verso la quale il mondo si sta precipitando alla fine della Terza Era. Maldiluna scopre che i coltelli che aveva nascosti addosso sono stati in qualche modo rilevati da due membri dell'ordine che glieli sottraggono.
La compagnia decide di fermarsi in una locanda. Affittano una stanza per un paio di settimane all' Ultima Goccia, nella città bassa, dove fanno la conoscenza del proprietario, Riler un grosso Dorn, barbuto e gioviale amante della pipa. Conoscono anche una donna, intenta a scolarsi una pinta di birra scura al bancone, la donna sembra conoscere il proprietario da tempo, Maldulina le si avvicina, provandoci come suo solito, la donna non sembra interessata, anzi è piuttosto scontrosa, si chiama Elly e sembra sia un artigiano, un abile fabbro a detta di Riler. La sua forgia non è lontana dalla locanda. Finita la sua birra Elly si allontana dal bancone salutando Riler e non senza prima chiedergli se abbia visto in giro un certo Rudlf che sembra non si faccia vedere da un paio di giorni.
Al termine della sosta nella locanda è giunto il momento di fare un giro per la città, decidono di dirigersi verso la città alta e l'Accademia di Muralto. L'accesso alla città alta è garantito da una lunga scalinata scavata nella muraglia di roccia, alla base la scalinata è incorniciata da un enorme portone. Alcune guardie fermano gli stranieri ricordando loro le leggi della città.
La città brulica di uomini e donne di tutte le razze dell'Eredane, un coacervo di popoli che coesistono e si incontrano a Muralto, molti di loro studiosi o studenti attratti dalla sete di sapere e da quella fonte illimitata di conoscenza che è L'Accademia degli Studi.
Sembra che le parole di Sedrig lo Scaltro siano rimasti impresse nelle pietre di questa città:
Re Sedrig lo Scaltro, dedica inaugurale della "Highwall Scholar’s Academy", 4975 PA;È quindi con il più grande orgoglio e fiducia nel futuro che dedico questo sacro luogo all' apprendimento, con la lieta speranza e la certezza che la sua saggezza e conoscenza possano essere condivise da tutta la buona gente dell' Eredane. Che questa poderosa istituzione sia il simbolo della nostra unità, del nostro sapere e, soprattutto, del nostro amore per la pace. Possa l'Accademia degli Studi rimanere in piedi per diecimila anni e più!
Attraversando una delle piazze il gruppo si imbatte in un Ordendor in gabbia, un banditore lo deride incitando la folla ad unirsi alla prossima campagna a Nord del nobile Jazhir.
Daruk prova a comunicare con la creatura imprigionata ed umiliata, causando solo la sua furia.
Finalmente giungono all'accademia e si dirigono al Forte delle Lanterne. Dalle informazioni che hanno raccolto, il forte è gestito da un circolo di Sapienti di vari grado, dedidi a raccogliere scritti unici, da ogni angolo del globo. Solo colui che è in grado di procurare un manoscritto di comprovato valore storico, artistico o culturale avrà accesso al Forte e alla torre che contiene una delle più grandi biblioteche del continente, forse seconda soltanto agli archivi degli Scriba di Caradul.
È qui che intendeva dirigersi "Sunny", alla ricerca di un manoscritto che secondo lui lo avrebbe portato ad avvicinare una creatura dai poteri divini. Ma Sunny non è più lo stesso dopo aver assistito alla morte dei suoi seguaci e archi di torture. La sua fede è incrinata. La sua speranza rotta..
Nonostante ciò la compagnia non perde il proprio buon umore, si avvicina al cancello del Forte delle Lanterne e fanno qualche domanda. Forse Fafnir potrebbe avere un manufatto che può interessare i Sapienti. "Le Arti Meravigliose di Adad-Nirari" è effettivamente un documento storico importante risalente a migliaia e migliaia di anni prima, forse a prima della Scissione.

Per fortuna uno dei Sapienti, Teles Ahvoste, esperto di arti magiche e maledizioni che viene chiamato per aiutare con la cecità del povero Sunulael, ha bisogno un favore. Indagare su una certa inquietante libreria. Sospetta che all'interno possa esserci un libro maledetto. Tale libreria è gestita da un vecchio Dorn. E, caso strano, la libreria in questione è aperta solo di notte. Sembra inoltre che uno degli studenti dell'accademia, di nome Bran, sia testimone di strani eventi all'interno della libreria. Inoltre, dalle indagini di Teles, all'incirca ogni 3 anni, in questo periodo qualcuno sparisce in quel quartiere della città. Che ci sia un collegamento tra tali sparizione e la libreria misteriosa?
Senza farselo ripetere 2 volte la compagnia decide che è il momento di andare a fare un giro in libreria.
Si dirigono prima alla ricerca di Bran, che racconta loro di un rito di passaggio per gli studenti del primo anno, quello di passare un intera notte nella libreria. Pensava che fossero tutte storielle, ma quella notte i libri iniziarono a volare per la stanza e una figura spaventosa cercò di afferrarlo quando finalmente riuscì a fuggire. Egli è ora convinto che la paura gli abbia giocato un brutto scherzo e sia stato tutto un inganno dei suoi compagni.
Lasciano il ragazzo ai suoi studi e con le nuove informazioni si dirigono alla libreria. Un edificio di 4 piani in una zona periferca della città, la libreria sembra occupare i primi 2 e tutte le finestre sono sbarrate, a parte delle vetrate opache sulla facciata principale. L'entrata posteriore è invece murata. L'unico accesso sembra essere la porta principale che al momento è chiusa a chiave.
Maldiluna a questo punto si sente chiamato in causa, lascia i suoi compagni a fare da palo mentre da sfoggio delle sue arti. Scassina la serratura senza troppi sforzi e si introduce all'interno protetto da un incantesimo di invisibilità.
Pochi momenti dopo Maldiluna esce di nuovo dalla porta e va verso i suoi compagni dicendo che all'interno non c'è nulla da vedere, niente di interessante.
Ma alla Compagnia la cosa puzza, Adrien sospetta che il ragazzo sia sotto qualche tipo di influenza aliena, prova a lanciare un incantesimo per liberare la mente di Maldiluna, ma non accade nulla. I sospetti restano e ci prova ancora, questa volta facendosi aiutare dalla musica di Fafnir, e finalmente qualcosa succede, Maldiluna adesso racconta un' altra versione. All'interno c'era qualcuno, un vecchio dagli occhi bianchi che poteva vederlo nonostante l'invisibilità e che gli ha chiesto di uscire dal negozio e non raccontare nulla a nessuna. E Maldiluna non ha potuto fare altro che obbedire alle parole dell'uomo...