[Dead] Kork

L'archivio delle informazioni su tutti i personaggi giocanti passati e presenti, completo di background, schede aggiornate, considerazioni. Ovviamente, con la Death Map™ aggiornata sessione per sessione...
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Messaggio Inviato da Thooor »

[Dead] Kork

Storia di un ex guerriero dell'Ombra...

Kork è un classico uomo del nord; statura alta e robusta; colori chiari, capelli rossi ed occhi azzurri. Dalla sua nascita è stato sempre accanto al fratello più “fragile”, almeno mentalmente. Sin da subito, nonostante un’unica scuola di educazione e pensiero, si è sempre posto molti dubbi sulla “gestione” da parte dell’ombra dei suoi sudditi. Ha sempre nascosto molte sue perplessità per proteggere il fratello Sigjorn fin troppo irruento ed impulsivo. La sua stazza e forza lo ha reso un valido guerriero ed un ottimo soldato. Sin da piccolo l’unica motivazione era semplicemente “l’ordine e la difesa”: ordine da mantenere tra i sudditi e far rispettare le regole e la difesa del suo distretto da qualsiasi nemico, interno o esterno. Un militare puro che spesso accompagnava anche relitti a compiere scempi gratuitamente. Questi episodi lo lasciavano sempre più in balia della confusione; atti di violenza per un semplice “sguardo “fugace, ad esempio. Kork era pieno di se nonostante tutto e ci teneva a fare bene il suo compito, ma un giorno fu colto dalla sua più grande debolezza: i bambini. I soldati dell’ordine non guardavano in faccia a niente e a nessuno uccidendo e massacrando, all'occorrenza, donne, vecchi e bambini. Kork un giorno, mentre andava a riscuotere forse un pagamento per il suo padrone, insieme ad un gruzzoletto di Orchi, entrò in una specie di locanda che doveva all’ordine dell’ombra chissà cosa. La gente non aveva niente eppure la si spremeva. All’ingresso tutti uscirono lasciando nelle mandi di queste bestie un quadretto familiare pronto per essere maciullato al primo sguardo. Tra queste persone c’era Euphelia, una bellissima ragazza agli occhi di un umano, ma per gli orchi era solo un pezzo di carne da violentare. La sala era vuota e mentre una bestia di Orco intimava ordini sbattendo tavoli alle pareti per farsi strada, un piccolo fanciullo uscì fuori dalle gambe della giovane ragazza con un pugnale sporco di grasso minacciando l’enorme Orco di lasciar in pace la sua famiglia. Kork non sapeva chi fosse ma non riuscì a resistere; appena la bestia si scagliò contro la piccola creatura, la testa gli si frantumò atterra in un lago di sangue. Il cuore gli batteva a mille all’ora per quello che aveva fatto davanti ad atri 2 orchi. Fu subito aggredito ma, nonostante fosse in minoranza, riuscì a liberarsi delle bestie. Sapeva che sarebbe stato impiccato per questo e mai gli era capitato di perdere il controllo… e per cosa? Un bambino, la sua più grande debolezza. Questo scatto d’ira gli avrebbe costato la vita certamente ma con la complicità di quelle persone riuscì a far sparire i corpi dei tre orchi ammazzati. Nessuno si accorge di 3 bestie morte. Lo tenne nascosto anche al fratello che, sebbene fosse la sua famiglia, era troppo esaltato per potergli raccontare questo episodio. Nei mesi a seguire, quando riusciva a camuffare le sue uscite, andava da quella ragazza e se ne innamorò. Non sapeva chi fosse ma fu la prima volta che giaceva con una ragazza sfiorandole i capelli invece di abusare del suo dominio. Riuscì a nascondere questa storia e a salvare quel bambino al quel fu detto di non mostrare mai simpatie in pubblico per Kork. Doveva proteggerli e più volte provò a suggerire di andare via… ma dove?

Questa sensazione accompagnò Kork per lungo tempo a punto da soffrire per ogni goccia di sangue versata. Il suo mondo iniziò ad avere una luce diversa pur non avendo altre conoscenze se non quelle indotte sin dalla nascita dall’ombra. Fino a quel momento non aveva mai disobbedito; era un militare modello e, a differenza del fratello, anche molto freddo di fronte alle difficoltà; l’irruenza è nemica della guerra e lui lo sapeva bene. Fino a quel giorno, quando perse il controllo, kork non aveva mai pensato a quanto valesse la sua vita e quella dei suoi cari; non aveva famiglia, oltre a Sigbjorn, ed oggi ad Euphelia. Non ha mai chiesto se quel bambino fosse il figlio o altro…. Non gli importava. Stava seguendo l’istinto… uno nuovo. Kork scoprì col tempo un animo gentile. I pregiudizi che lo avevano accompagnato durante la sua giovinezza si stavano sgretolando uno dopo l’altro. Questo incontro gli fece scoprire come il principe facesse stare la sua gente e che molte delle storie che gli furono raccontate erano false. L’ombra era un ordine malvagio e forse non era l’unico. Molti la combattevano in svariati modi, ma Kork era una persona semplice e tante domande non se le era mai poste. Il piccolo era sempre molto affettuoso con lui e spesso gli diceva che un giorno sarebbe diventato forte e grande come il suo beniamino anche se Kork non gli augurava una simile sorte. Essere una guardia del Nord gli garantiva cibo e sicurezza, ma niente di più. Avrebbe tanto voluto studiare e visitare il mondo, capire se i nuovi racconti di un mondo senza l’Ombra fossero fiabe oppure realtà. Iniziò a desiderare una casa in campagna con la sua amata piena di bambini senza doversi nascondere. Col tempo i suoi dubbi sulle scelte fatte erano sempre più sconvolgenti e gli incubi per il sangue innocente versato erano più frequenti.

Un giorno, venne catturato insieme al fratello e portato nelle prigioni dai suoi stessi commilitoni. Qualcosa stava succedendo ma non era dato sapere finchè non furono salvati nel cuore della notte. Furono portati via ma l’unico pensiero di Kork era per Euphelia alla quale non aveva detto nemmeno “addio”. Chissà cosa le sarebbe successo ora che non c’era lui a proteggerla. Quando furono lasciati il Siniscalco del Principe, Hakon Karlssen, l’uomo più vicino al principe Vildar Esben, reggente di casa Esben, Re del distretto omonimo e fidato dell’ombra, lo chiamò a se e gli disse che ora aveva un compito più importate da compiere e che avrebbe potuto salvare non solo una fanciulla, se quanto aveva scoperto fosse vero. Kork scoprì in un solo istante non solo che c’era un “destino “più importante da compiere ma che quel Siniscalco sapeva del suo segreto e della sua amata. Il suo copro si irrigidì quasi a perdere il fiato. “Pensavi davvero che non sapessi niente?” disse sorridendo. “Ogni parola, ogni voce, ogni intrigo, ogni cosa è sotto il mio controllo... non sarei ancora vivo senza sapere ogni piccolissimo dettaglio della mia terra… e tu sei fortunato! Molto!”. Le parole del siniscalco fecero presa su kork che con un filo di voce chiese il perché della liberazione e che cosa sarebbe successo alla ragazza. Il vecchio chinò il capo ed alzò gli occhi: “niente mio caro Kork, loro sono al sicuro!”. Kork capì che non si riferiva solo alla sua amata ma a “loro”. Il siniscalco continuò: “Il piccolo che tanto ti sta a cuore è molto importante per me… ho scoperto appartenere all’ultima famiglia Dorn che dominava queste terre e tu, che non sei nessuno, farai delle ricerche per me altrimenti…

Kork capì che per proteggere Euphelia ed il bambino, doveva eseguire gli ordini del siniscalco ed ottenere delle informazioni più uniche che rare… di vitale importanza a quanto pareva. Kork memorizzò la frase del siniscalco riportata su una pergamena che subito gli venne sottratta. I gemelli non sapevo leggere quella lingua tant'è che il siniscalco si accertò che Kork riuscisse a ripetere quella semplice frase a memoria. Quanto a Sigjorn era troppo esaltato specie in quel periodo della sua vita. Era meglio fargli credere che il protagonista della storia fosse lui visto l’alto livello di amor proprio. Kork sapeva che Sigbjorn avrebbe fatto di tutto per ottenere fama e potere pertanto questo segreto lo accompagnò per tutta la vita.

Le parole erano semplici e le ripeteva ogni volta prima di dormire perché era convinto che così le ricordasse sempre : " La chiave del destino è stata trovata ed al momento è custodita. Il nord dormiente può essere risvegliato se solo la chiave verrà evocata."

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Messaggio Inviato da Anomand3r »
occorre aggiornare il tag visto che Kork è morto e sepolto.
Sepolto non proprio... diciamo cibo per pesci

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