[Dead] Daruk Oudeadrogo

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[Dead] Daruk Oudeadrogo

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Daruk Ouedraogo, nacque nell'81 (4e) a poche miglia a sud dalla Cicatrice e dalle sue enormi distese di ghiaccio pulsante di energia nera e corrotta, in prossimità dell'ultimo bastione presieduto dal suo clan al termine della famigerata Strada Nera nei pressi di Kazak-Dur. Fin da tenera età fu iniziato alle feroci arti da guerra Ordendor e gettato nelle fosse di addestamento, dimostrando forza e abilità degni di chi auspica a prendere il posto di Capoclan negli anni a venire. Ben presto però il giovane Ordendor capì di avere qualcosa di diverso rispetto ai suoi pari età. All'inizio apparvero davanti a lui semplici suoni e immagini fugaci, sempre in prossimità di fuochi ardenti, falò o ceneri assopite. Pian piano questi segni si manifestarono in modo sempre più frequente fino ad arrivare a comunicare con lo stesso Daruk, in una lingua sconnessa e volubile come l'essenza stessa delle fiamme. Daruk dapprima rifiutò ogni forma di connessione con queste entità, salvo poi perdersi in esse, meravigliato ed estasiato dalle conoscenze che questi spiriti poteva trasmettergli. Arrivò a stabilire una connessione profonda ed ampatica con gli spiriti del fuoco fino a manipolarne l'essenza sotto forma di mutazioni della trama. Sapeva che era sbagliato, sapeva che solo alle Uradeen viene permesso di usare la magia tra gli orchi, ma al tempo stesso traeva vitalità dalle fiamme e dal fuoco. Ciò non passò inosservato e venne condannato a morte da Ubrakh Ouedraogo, Signore della Guerra a capo della tribù della Madre Bruciata, per aver perseguito questo empio tradimento. Secondo tradizione della madre bruciata venne istituita una pira di arbusti e venne posizionato su di essa. Le fiamme dapprima lo dilaniarono, salvo poi risparmiarlo e proteggerlo nel dolce candore di una morte apparente. Si risvegliò il giorno seguente sotto la cenere e al gelo della Vallata delle Lacrime nel pieno di una tempesta di ghiaccio. Fuggì a sud, esiliato dal suo mondo e dalla sua stessa gente, privo di ogni forma di guida e di scopo, ad eccezione degli spiriti giacenti nella fiamma. Scoprì che queste entita avevano memoria, che potevano essere risvegliate se sopite e, soprattutto, scoprì che avevano scelto lui come portavoce. Non aveva idea del perchè. Solo e abbandonato rispose alla chiamata di questi esseri scostanti, a loro agio sia nella distruzione che nella creazione. Iniziò ad apprezzare la loro animosità e l'impetuosità, in questo erano simili. Sentiva la necessità di andare a fondo a queste conoscenze, di scoprire e ribellarsi ad un destino segnato. Arrivò a sud, sulle sponde settentrionali del Mare di Pelluria, ottenne un passaggio da un mercantile grazie ad uno gnomo che lo prese in simpatia nonostante il suo aspetto terrificante. Questo mezzo uomo aveva una chioma fluente e uno strano bagliore nei suoi occhi. Condivisero settimane di viaggio impervio sul mare di Pelluria, combattendo fianco a fianco contro i predoni e i mostri marini. Divennero amici e condivisero il loro dono. Anche Levy, questo il nome dello gnomo, custodiva un segreto, sebbene fosse differente dal suo. A sud, in quanto Orco, non ebbe difficoltà a muoversi, nel seguire le tracce delle antiche entitià di cui era portavoce, alla disperata ricerca degli antichi segreti del fuoco. Viaggiò in lungo e largo per mesi e mesi fino a venire a conoscenza di un luogo antico in cui erano custodite conoscenze altrimenti inaccessibili altrove, Il Tempio del Sapere. Non sarebbe stato facile in quanto Orco insediarsi nella foresta dell'Eren, ma doveva andare in quei luoghi alla ricerca di spiriti anziani, sopravvissuti alle ere.
Daruk Ouedraogo è un orco atipico.
Possiede la formidabile fisicità e forza della sua razza, così come l'impetuosità e la tendenza a scattare nell'ira, nella collera e nel risolvere le situazioni con l'uso della violenza. La sua mente è tuttavia fine e scrupolosa. La connessione e l'empatia con gli spiriti del fuoco è la sua unica ragione di vita, il suo rapporto con queste entità è di assoluta devozione, tendente al fanatismo.
Percepisce il fuoco come creatore e distruttore, prova odio e ribrezzo verso chi tende a utilizzare questo elemento solo con lo scopo di distruggere.
Disprezza il debole. Le scoperte fatte hanno portato Daruk ad essere curioso nell'interfacciarsi con le altre razze fey, ma allo stesso tempo la sua natura di orco a stento rifugge disprezzo verso di loro, a causa di un retaggio antico.
Non ama l'acqua, anzi prova un mal celato terrore per essa.
Il suo corpo è cosparso di bruciature. La sua stazza è imponente e il corpo massiccio. La sua arma elementale ha la forma di un vardatch di ferro brunito dai contorni indefiniti e vacui, come se fossero fiamme scure. Il suo scudo è l'unico ricordo che ha del suo clan, raffigura il simbolo della Madre Bruciata (fiamma ardente su sfondo bianco).

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