[Dead] <span></span> MALDILUNA

L'archivio delle informazioni su tutti i personaggi giocanti passati e presenti, completo di background, schede aggiornate, considerazioni. Ovviamente, con la Death Map™ aggiornata sessione per sessione...
Rispondi
Reactions:
Messaggi : 26
Iscritto il : 23/03/2020, 22:08
Answers: 0
Nickname : Maldiluna

Livelli

Messaggio Inviato da Maldiluna »

[Dead] <span></span> MALDILUNA

BG:
Cacciavo nei boschi vicino a Dal Hali per dare da mangiare alla mia famiglia. Avevo cominciato sin da piccolo. Mio padre era troppo occupato dalle faccende a casa del suo padrone per seguirmi.
Eravamo poveri e quando portavo da mangiare cacciagione, era per tutti una festa e mi riempivano di ringraziamenti. Una delle guardie della città detto Julius, amico di mio padre, mi aveva insegnato i rudimenti della caccia ma da solo avevo affinato l’uso dell’arco, dei pugnali. Ero diventato furtivo in maniera che gli animali non mi udissero e abile nei movimenti per inseguirli su difficili terreni.
I miei cari morirono di un brutto male l’inverno dei miei quindici anni. Solo io sopravvissi. Divenni un senza tetto che vagava nelle vie buie della città, dormendo all’addiaccio e vivendo di espedienti.
Un giorno quasi mi investirono un gruppo di cavalieri vestiti di scuro che parevano avere molta fretta. Gli riempii di insulti prima di fuggire nei vicoli ma uno riuscì ad afferrarmi ributtandomi in mezzo a loro. Estrasse una grande spada e cercò di uccidermi. Gli tenni testa, seppur per poco, e riuscii a farlo cadere di sella. L’affronto era troppo. Con un colpo mi ridusse in fin di vita e con un altro cerò di finirmi. Vidi che la spada calava ancora con una risata di sottofondo. Questa volta mi avrebbe aperto in due.
“Fermati” disse la voce imperiosa di un altro di quei cavalieri. Aveva una lunga tunica nera e un amuleto a forma di teschio sul petto. “Questo ragazzino ha dimostrato coraggio e la giusta incoscienza. Portatelo con noi. Ho delle idee e può essermi utile”
Fui curato e divenni una fonte invidiabile di informazioni per il grande legato KEVDAK. Aveva già in mente di creare una banda di ragazzini che espletassero senza dare nell’occhio compiti che avrebbero altrimenti creato sospetti. La nostra apparente ingenuità e il nostro status di bambini ci avrebbe alquanto aiutati nel nostro compito.
Il legato KEVDAK divenne la mia guida negli anni della formazione. Creai la mia banda di disperati e divenni sempre più abile nel furto e nel travestimento. Eravamo in sei e ognuno portava le sue capacità al gruppo: c’era Elric che menava la spada come nessuno, Isha che era abile con unguenti lenitivi e ottima cuoca, Jeriko che studiava al tempio di Izrador ma amava il pericolo e quando poteva si univa alle nostre scorribande, e infine Florence che era diventato come un fratello per me.
Gli anni passarono e dai furti passammo agli omicidi e io su tutti diventai la morte silenziosa del mio signore e padrone il Legato KEVDAK. Florence ne era invidioso ma non me ne accorsi.
La mia fine fu conoscere la figlia del legato: la dolce PIKE. La aiutai a risolvere una questione con uno spasimante non gradito al padre. Ci conoscemmo e mi rubò il cuore. Tutto andò in pezzi quando lei mi mostrò che essere terribile e viscido era suo padre. Non mi importava nulla degli altri ma la morale mi tornò in fretta quando mi mostrò che la malattia che aveva sterminato tutti nelle campagne vent’anni prima, compresa la mia famiglia, era un esperimento fallito del suo emerito padre: il magnifico Legato KEVDAK, nonché mio padrone e padre putativo.
Trasformai la mia banda in una resistenza dedita al doppio gioco. Tutti rimasero con noi tranne Florence. Ci minacciò ma fui troppo clemente e non lo uccisi: gli volevo bene e fu la nostra rovina.
IL legato KEVDAK scoprì tutto e uccise i miei compagni. Riuscii a fuggire con la mia amata ma ci inseguirono e cademmo da cavallo. Quando ci rialzammo vidi che ancora stringevo la spada e che era rossa di sangue. Nella caduta l’avevo uccisa.
Preso da una furia pazza uccisi i due inseguitori più vicini ma, quando vidi KEVDAK che giungeva sul suo colosso nero, mi pietrificai.
“E morta maledetto: l’abbiamo uccisa. Sono state le tue colpe ma ha agito la mia mano. La sfortuna e il dolore ricadranno su di noi per sempre”
“Cosa dici Maldiluna!” urlò guardando il corpo immobile della figlia “Se è morta ti verrò a prendere nelle bocche dell’inferno per fartela pagare”
“Allora corri vecchio e segui la scia di sangue. Ti aspetto alla fine del mondo, te e quel porco di Izrador”
Urla belluine fu tutto quello che udii mentre fuggivo usando quel trambusto a mio favore. Mi inseguirono ma non mi trovarono immerso nell’erba alta.
Nascosi il dolore dietro un giuramento di sangue. Ero già morto ma prima della fine volevo bere il sangue della vendetta fino all’ultimo sorso per non pensare più a quanto faceva male essere solo al mondo.
Mi sarei vendicato del legato Kevdak ma nel frattempo chiunque fosse con l’ombra era un mio legittimo bersaglio. Decisi che mi sarei tatuato sulla pelle una linea per ogni seguace dell’ombra che avessi ucciso e sarei arrivato fino a 100, dopo a 1000, dopo a 10.000, dopo a…
Dovevo farla pagare cara, molto cara.



BG IN BREVE: Maldiluna è un trovatello di DAL HALI che diventa fidato del legato Kevdak che usa lui e la sua banda come strumenti di potere.
Cresce con l’ombra e trova nel legato come un padre putativo. Da orfano affina le sue doti e da adulto è un assassino per l’ombra e ha una sua squadra.
Va tutto a ramengo quando si innamora della giovane Pike, figlia del legato, che il padre tiene lontana dalle brutture della guerra.
Il legato scopre questo sentimento e deciso a interromperlo trova Florence, un membro della banda, come perfetto traditore. Maldiluna capisce e si da alla macchia. Combatte con la sua banda contro l’ombra ma vengono uccisi tutti: ancora una volta, tutti tranne lui stesso.
Decide allora il colpo di mano e fugge con Pike. La giovane muore involontariamente trafitta da Maldiluna mentre li insegue la mano lunga dell’ombra. Ha solo il tempo di maledire Kevdak e giurargli vendetta… Avrebbe lasciato una scia di sangue dietro di se, finchè le forze dell’ombra non gli avessero svelato dove si trovava il suo odiato nemico…
Sa che esiste un gruppo segreto di cacciatori votati allo sterminio dei sacerdoti di Izrador e lo sta cercando!

L'AVVENTURA: Si unisce a un gruppo di folli che farneticano di fama e specchi rotti e di cavalcare draghi. Decide di seguirli e che la pace non sarà mai la sua compagna. Superano la guglia di Ossidiana, nella rocambolesca uccisione di un alto sacerdote di Izrador e partecipato al tentativo, poi falito, di salvare il bosco del druido. Sono seguaci degli elfi e votati al bene, Maldiluna non rivela che fu pedina dell'ombra. Ora si incamminano verso una roccaforte e forse li avrà notizie del legato e di Florence il traditore.

CARATTERE: Spesso silenzioso ma quando parla o agisce diventa violento e sprezzante. Conosce solo il linguaggio della lama ma vuole bene ai suoi compagni e ha il terrore di vedere morire anche loro.

SCOPO: Avere vendetta sul legato Kevdak e trovare il traditore Florence, nel frattempo unirsi ad un nuovo gruppo di corpi speciali contro l'ombra

Frase più famosa: “Sopravvivere per combattere un altro giorno”

Rispondi