SESSIONE 9 - 28/11/2024
Ratto, impaziente e sicuro delle proprie capacità, decise di avvicinarsi alla fattoria utilizzando l’invisibilità, ignorando i consigli del gruppo. Lan, rendendosi conto del pericolo, lo seguì per proteggerlo.La fattoria era fortificata, circondata da alte palizzate, con diverse guardie che pattugliavano il perimetro. Quando Ratto si avvicinò al portone per osservare meglio, una pioggia di frecce lo sorprese da un lato, rivelando che i nemici avevano percepito la sua presenza nonostante fosse invisibile.
Lan reagì rapidamente, abbattendo un cecchino appostato in alto. Tuttavia, in quel momento, tre cavalieri irruppero sul campo di battaglia, mentre altri due arcieri, posizionati sui tetti, bersagliavano il gruppo con precisione letale. Maeve e Vaniar, udendo i suoni dello scontro, accorsero per dare supporto.
Lo scontro fu caotico e disperato. Ratto, preso dal panico, non riusciva a concentrarsi e a curare i compagni, che si trovavano in costante pericolo. I nemici sembravano inarrestabili, ma con grande fatica il gruppo riuscì a eliminare una parte degli avversari e a costringere i rimanenti alla fuga.
Terminata la battaglia, le grida soffocate provenienti dall’edificio principale catturarono l’attenzione del gruppo. Dall’interno si udivano voci provenire dai piani superiori, mentre un fuoco iniziava a divampare. Agirono immediatamente.
Vaniar utilizzò il suo rampino per raggiungere la soffitta attraverso una finestra. Una volta all’interno, trovò diversi contadini legati e terrorizzati. Maeve lo raggiunse per aiutarlo a liberarli, mentre Lan si occupava di raccogliere acqua dal pozzo per cercare di arginare l’incendio.
Nonostante i loro sforzi, l’edificio fu presto inghiottito dalle fiamme, ma i contadini furono tratti in salvo. Gli ostaggi, ancora scossi, raccontarono che i briganti erano stati introdotti nella fattoria da una donna che si era finta in difficoltà. I contadini, mossi a compassione, l’avevano ospitata, ma lei aveva tradito la loro fiducia, facilitando l’assalto dei suoi complici.
Quando descrissero la donna, Lan rimase sconvolto: i dettagli corrispondevano alla sua amica Anya. Rifiutava di credere che potesse trattarsi di lei, ma il gruppo, pur cercando di offrirgli delle spiegazioni, non poté escludere la possibilità. Vaniar, con tono rassicurante, ricordò al fratello adottivo che a volte si compiono azioni sbagliate per necessità.
Dopo essersi riposati brevemente, decisero di proseguire verso il villaggio indicato da Kallorek. I contadini, spaventati dai pericoli lungo il cammino, chiesero di poterli accompagnare fino al primo insediamento sicuro.
Durante il tragitto verso sud-est, Vaniar si accorse che qualcuno li stava seguendo. Non riuscì a scorgere nessuno, solo un’ombra che sembrò dissolversi nel nulla. Poco dopo, trovarono una radura adatta per accamparsi.
Durante il turno di guardia, Maeve notò una figura umanoide nell’ombra. Appariva inoffensiva, ma il suo atteggiamento era inquietante. Sveglio il gruppo, Lan tentò di accoglierla, preferendo affrontare un potenziale nemico alla luce del giorno piuttosto che lasciare che li osservasse nascosto nell’ombra.
La creatura, tuttavia, mantenne un comportamento enigmatico. L’irruenza di Vaniar peggiorò la situazione, spingendola ad allontanarsi. Prima di scomparire tra le ombre, pronunciò una frase enigmatica: "Ok, vado via, ma ci vediamo domani… Credo proprio che sarà una bella giornata!"
To be continued...