Il Re Sorridente rimane interessato al racconto dei nostri eroi ma non sembra essere eccessivamente preoccupato dell’ombra ed i suoi seguaci. Più volte ci tiene a precisare che la loro dimora, per quanto umile, rimane sicura e mai l’ombra si è addentrata così tanto. Tuttavia le informazioni ricevute gli lasciano sicuramente qualche dubbio.
I nostri avventurieri notano molta follia in quell’uomo e per qaunto volessero vendicare il povero Oliver si rendono conto che non è certamente una buona idea. Il nano perde un po’la pazienda e lo stuzzia tanto da costringerlo a mettere in mostra la sua forza facendo mozzare un dito ad un suo seguace. Fa un discorso poco articolato a voce alta interrogando indirettamente i suoi seguaci.
“Siete disposti a mettere a rischio la vostra vita per questi sconosciuti” dice più volte e tra le fila si sente qualche inno alla sua persona.
Il nano continua il discorso senza lasciare pause invitando la gente a rivedere l’idea di “vita” che stanno facendo: “mangiare vermi, vivere in un posto così squallido con un nemico pronto ad abbatterli al primo accenno di un qualsiasi legato”.
Stranamente ottiene l’attenzione di alcuni seguaci ed il Re si indispettisce visibilmente. Tuttavia cerca di trarne un vantaggio. Propone agli eroi di liberarlo dall’unico problema che, secondo lui, sono gli “uomini pallidi”. Gente che non parla nemmeno la nostra lingua, che si impossessa di quello che è suo, comandati da un certo “alto prelato”.
Il gruppo capisce che di più non riuscirà ad ottenere e dice di provarci. Si fanno indicare il posto dove trovare i pallidi ed escono dal regno del Sorridente con la promessa di ricevere aiuto in cambio dello sbarazzarsi del prelato e la sua gentaglia.
Oliver esce con loro e, purtroppo, è molto debole. Decidono quindi di riaccompagnarlo al suo villaggio in quanto non in grado di difendersi.
Il viaggio non è lungo ma molto impegnativo. Pieno di insetti e spine ovunque. Acquitrini in ogni angolo. Mentre si spostavano tra i grovigli il povero Aske finisce inghiottito da specie di sabbie mobili tirato da chissà cosa. Il nano subito si lancia per aiutarlo legandosi una corda che verrà legata dallo gnomo e l’Halfling. Ramsey indeciso sul da farsi si lega anch’egli e si lancia dietro al nano.
Dopo diverse peripezie Fafnir si accorge che i compagni stanno rischiando di rimanere sotto e trasforma Silence in uno scimmione gigante che, con la sua poderosa forza, tira la corda del nano trascinando con se il monaco e anche una creatura ancora attaccata alla gamba di quest’ultimo. Il nano si da uno slancio per mettere su terra ferma il compagno e, malauguratamente, gli strappa tutti capelli lasciandolo semi-pelato.
Alla fine riescono a liberarsi sani e salvi e si riemisero in viaggio prestando molta più attenzione.
Giunti al villaggio vengono accolti dai vecchi saggi felici di vedere Oliver vivo, anche senza un braccio, ma con 1 mese di tempo per respirare dalle continue richieste del Re Sorridente.
La sera portò l’oscurità sul villaggio ed intorno ad un caldo fuoco Fafnir decide di raccontare ai suoi nuovi compagni quello che ha vissuto e a cosa vanno incontro se dovessero decidere si seguirlo. Racconta un po’ tutto dal principio compreso quello che gli è stato raccontato oltre a quanto vissuto lui direttamente. Poi ha rappresentato in maniera accurata gli ultimi eventi, il viaggio nel passato, il gahantir, le armi sensienti, i compagni morti e la loro storia, i sigilli e molto altro ancora. La voce di fafnir era piuttosto tremolante perché mentre raccontava si rendeva conto di essere rimasto solo… ancora una volta.
La questione è molto delicata: Fafnir sa che da solo non ha molte speranze, non che con un gruppo siano di più, ma almeno avere un compagno su cui contare renderebbe tutto più “leggero”.
Il fardello è molto pensate e necessita di compagni per poterlo dividere.
I sigilli sono ancora tutti “sigillati” e bisogna fare di tutto per indebolire il nemico per sperare di avere una possibilità.
I nuovi compagni, non avendo più nessuno, chi per un motivo che per un altro, decidono di accompagnare Fafnir promettendo, anche qui ognuno a suo modo, di infastidire al meglio il nemico per un sogno che forse è solo utopia o fantasia di un giovane cantastorie.
L’unico sempre molto schivo è Ramsey che sembra interessato solo ai suoi affari al che Fafnir, facendosi aiutare dalla nuova compagna Diatricon, decide di scoprire gli altarini interrogandolo con un incantesimo antico dell’arma di “verità”. Il ladro inizialmente non apprezza il gesto di Fafnir ma racconta tutto sui suoi paini dicendo di essere il fratello di un vecchio componente del gruppo al servizio di Aradil del quale vuole vendicarne la morte.
Ad un certo punto le chiacchiere vengono interrotte da un urlo fortissimo. Il villaggio è circondato da Ragni di cui uno Enorme. Dopo un lungo scontro i nostri eroi riescono ad uccidere il nemico e si chiedono chi sia il mandante.
La notte è buia ed il gruppo, soprattutto il monaco, necessitano di riposare per poi ripartire subito alla ricerca del Prelato.
Tutti vanno verso un, si spera, rilassante riposo con la mente però piena di domande senza risposte per la mole di informazioni ricevute da Fafnir.
Per ora non resta che combattere ogni giorno per vedere l’alba successiva…