I freddi legacci laceravano la pallida pelle dorniana di Daruk all'altezza dei polsi mentre un forte odore di incenso gli penetrava nelle narici. La spossatezza dovuta alla terribile malattia era in parte svanita e riusciva a respirare senza provare fitte lancinanti nel petto, come se qualcosa trapassasse da parte a parte.
C'era un altro odore nella stanza, ferale e pungente, e ben presto capì da dove arrivasse. Un enorme cane dal pelo inspido e dai poderosi denti accuminati era accucciato di fianco a lui. Lo sguardo intelligente dell'animale lo stava scrutando, gli occhi erano colo rubino e sembravano stessero facendosi strada sino all'interno della sua anima.
Astirax.
"Ben svegliato". Lord Slaad lo salutò con la sua voce lasciva e sibilante. Era un Erenlander dall'aspetto scheletrico ed amaciato, in parte occultato dalla poderosa armatura a piastre di ferro brunito, su cui luccicava al chiarore delle torce l'emblema del Dio Oscuro.
Seguì il classico, violento interrogatorio dei seguaci di Izrador. Domande alternate a pugni e minacce. Nulla poteva avere effetto su di lui, sebbene il suo aspetto fosse ormai quello di un umano la tempra e la resistenza al dolore erano ancora quelle del coracieo popolo degli Ordendor. Non avrebbe mai tradito Fafnir e Adrien, sebbene dopo la morte di Maldiluna le possibilità di successo della missione erano ridotte al lumicino.
Provò anche un'improbabile fuga con i poteri residui che gli restavano, ma fu azzannato dall'Astirax appena fuori dalla tenda. Sentì le zanne della creatura penetrare nella carne e l'energia vitale venire sottratta dal corpo. Percepì la trama vacillare attorno a lui e colpirlo violentemente, facendogli perdere nuovamente i sensi.
Si svegliò incappucciato e legato, c'era un combattimento in corso.
Sentì distintamente delle voci a lui familiari. Adrien, il vecchio non più vecchio, blaterava le sue formuel magiche e sentì chiramente rieccheggiare la voce stridula e provocante di Fafnir, probabilmente intento a lanciare insulti a qualche malcapitato. Sentì anche un'altra voce, a lui sconosciuta, e rumori di lotta. L'intero accampamento era in subbuglio.
Dopo diversi tentativi riuscì a liberarsi dai legacci, era ancora nella tenda e oltre a Lord Slaad altre due persone erano presenti, probabilmente guardie veterane. Avevano appena sconfitto quella che sembrava essere un'invocazione del mago e non prestavano attenzione a lui. Invocò il potere delle fiamme e un enorme vardatch si materializzò sulla sua mano. Attaccò con tutta la rabbia che aveva in corpo e inflisse tre terribili fendenti al Legato che vacillò e gemette di dolore ritraendosi dalla furia omicida di Daruk.
Gli furono subito addosso e lo colpirono ripetutamente. Perse nuovamente i sensi.
Fafnir, Adrien e il nuovo arrivo Goodbarry diedero dimostrazione di incredibili poteri quella notte. L'accampamento fu scosso da esplosioni magiche, apparizioni spaventose e elementali dell'aria che travolsero le guardie di Lord Slaad, causando morte e distruzione. La trama vibrava incessantemente per le continue sollecitazioni e gli echi degli incantesimi si dispersero pericolosamente per miglia e miglia nella foresta.
Lord Slaad, gravemente ferito dalla furia di Daruk, provò una fuga disperata accompagnato dalle due guardie superstiti. Teneva il dorniano in ostaggio e con una lama accuminata minacciò di ucciderlo se qualcuno avesse osato attaccare.
Improvvisamente l'intero accampamento piombò nel silenzio, la tensione era palpabile.
Adrien non si curò delle conseguenze e generò una palla di fuoco che avrebbe posto fine al combattimento e alla vita del legato. Lord Slaad, un attimo prima di morire, ebbe la forza di sgozzare Daruk.
I morti si tramutarono in terribili creature e vennero nuovamente uccisi dal trio di incantatori.
Il corpo di Daruk giaceva a terra privo di vita e irriconoscibile a causa della maledizione, poche ore dopo Maldiluna la Compagnia subì quindi un'altra gravissima perdita. Cosa sarà ora di loro? Come potranno sopravvivere alla furia di Izrador senza le spalle coperte dai due forti amici?
Il corpo dell'ex orco venne adagiato dentro la tenda in una pira funeraria improvvisata e Adrien appiccò il fuoco. Le fiamme, come se avessero riconosciuto il corpo del loro Portavoce, lo cinsero immediatamente, e danzarono incessanti e maestose al centro della radura.
I presenti sono certi di aver visto le stesse fiamme dilaniarsi nel mezzo all'improvviso, assumendo una forma di un volto disperato, prima di tornare alla normalità.
Così come il fuoco lo protesse dalla furie dei suoi simili molto tempo addietro ora, che il suo tempo è giunto, accoglie il suo spirito finalmente libero dal fardello del corpo.
Daruk è ora uno spirito del fuoco, ricongiunto all'elemento di cui fu portavoce in vita, libero di muoversi in luogo in luogo e di tramadarsi in eterno nell'Eretor.
I tre compagni, allo scoppettare delle fiamme, si chiedono invece cosa ne sarà di loro.
Mai il destino della compagnia è stato così incerto come ora.
(17 Maggio 2022) NATO ORCO, MORTO UMANO, VISSUTO LIBERO
Bel riassunto e titolo pazzesco!