I cinque elfi ci accompagnano. Idee strane vengono proposte dai compagni di viaggio mentre il ladro sta legato in spalla a Daruk che fatica ma si adopera per il nuovo amico. Pensa d'ucciderlo e farlo resuscitare con le sue arti magiche. Fafnir non accetta Il fato e la proposta e urla: <Si che sopravviverà. Stiamo parlando di Maldiluna> e <MAldiluna starà bene!>
Non rimane altro che procedere guidati dall’elfo RIVER per sentieri che conosce bene ma Daruk fa rumore, impacciato com’è da quel corpo inerme, e corvi si alzano in volo e in breve orchi Ordendor li circondano. Hanno segni rosi sul volto o sugli abiti.
Vengono lentamente massacrati grazie al potente liuto e alle doti arcane di Fafnir che li lascia intontiti con le sue melodie ipnotiche. Maldiluna era già stato caricato dagli orchi se non fosse stato per l’intervento dello gnomo. Intanto Daruk combatte e il mago opera e osserva dalle retrovie. Un orco purtroppo fugge.
Si allontanano e parlano della PIAGA. Gli elfi sanno che alcuni sono guariti da soli ma chi muore si rialza e uccide chi ha attorno, alcuni villaggi sono stati sterminati. Questi non sono RITORNATI normali perché son forti, sanno nascondersi e alcuni volare.
Urla animalesche giungono dalla foresta ma raggiungono le pendici direzione druido e cominciano a sca-lare. Giungono a uno sperone di roccia con in alto un albero e solo una cordicella per raggiungerlo con lo strapiombo sotto di noi.
Gli elfi lo chiamano ed esce il druido BALFOR. Un umano che chiede chi hanno portato, se qualcuno ci ha seguito. Rassicurato ma ancora scorbutico: <Perché mi avete disturbato?> Adrien cerca di essere gentile e chiede come possono aiutare Maldiluna. <Gettalo dalla rupe!> gli viene risposto dal druido.
Interviene Fafnir che spiega chi conosciamo, da dove veniamo e che salvare il ladro vuol dire preservare I suoi ricordi e conoscenze e, anche se non sembra, Maldiluna potrà avere un ruolo importante per tutti, forse per il mondo intero.
<MI dispiace ma dalla caduta del Borgo del Druido non mi fido più di nessuno> dice Balfor sopratutto quando nota il tatuaggio di Sunulael e lunghe parole per convincerlo della buona fede del gruppo e che non siamo traditori.
Infine comincia il rituale a cui tutto partecipano. Maldiluna rinviene ma straparla quasi in delierio. Gli viene anche dato un prodotto della natura con doti magiche che combattono la malattia e altre ne potremo aver se scacceremo dalla foresta di Balfor un gruppo di orchi, con un capo donna, che stranamente si sono spinti fino a qui.
La note passa, Maldiluna vive ancora e DIATRECON viene abbandonata da Daruk. La SORELLA fluttua nell'aria e Adrien le si avvicina e le parla. L’arma senziente lo interroga e lui dice che desidera unire le forze perché la luce illumini il cammino di tutti loro. In effetti la figura del mago è più adatta e pare un bastone con una gemma in punta quella Lancia da cavaliere.
<Io sono Diatrecon, la luce che attraversa I cieli. Brandiscimi con orgoglio e coraggio e sconfiggeremo l’oscurità.>