[04/03/22] VERSO IL TEMPIO: UNA VIVERNA IN MENO

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Livelli

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[04/03/22] VERSO IL TEMPIO: UNA VIVERNA IN MENO

Dopo che Sunulael ha trovato il manoscritto, la strada sembra scritta e l’orizzonte più chiaro.
Ha letto i resoconti di quel viaggiatore, del tempio con i monaci e della creatura celestiale. Ha anche tro-vato una mappa nel libro, simile ma non appartenente, eppure il villaggio di partenza pare proprio quello. Non ci ha pensato tanto e ha deciso di rubarla. Il desiderio di vendetta è grande in lui e ora non si fa scrupoli nell'essere un ladro. L’ombra avanza…
Intanto la Compagnia si dedica a faccende personali. Fafnir trova il piacere dando spettacolo nella città alta. Entusiasma la gente e guadagna bene nonostante i gusti raffinati dei suoi ascoltatori.
Maldiluna recupera un kit da avvelenatore e una pozione troppo cara. Adrien non fa altro che studiare mentre Levy e Sunulael parlano fitti meglio non sapere di che cosa. Daruk è taciturno dopo la storiaccia nel postribolo di lusso la Casa della Rovina. Come lo ha guardato quella ragazza quando lui ha avuto il coraggio di mostrarsi orco, la paura e forse una nota di disprezzo nella voce di lei lo ha reso pazzo. La ragazza è morta: il collo sottile schiacciato dalle mani possenti dell’Ordendor. Solo la fuga gli è rimasta e ora è d'umore nero.
Dopo acquisti come razioni, tende, coperte pesanti, partiamo. Il freddo è pungente nonostante mantelli invernali e abiti in pelliccia. Una tormenta ci coglie e scorgiamo due Dorniani, come un’apparizione. Uno di essi è ferito e molti sono morti per l’attacco di numerosi orchi quattro o cinque gironi prima. Fafnir lo cura e proseguiamo per a intimoriti.
Riposiamo e nella notte un corvo s’ avvicina nel turno di guardia di Fafnir. Lo gnomo si trasforma anch'egli in corvo ma il dialogo non pare proficuo e rimane nel dubbio che quel volatile gli abbia fatto delle proposte sconce…
Fa giorno. Sappiamo di tracce vicino a un edificio in un paese vuoto, sappiamo di lamenti nella notte e vediamo una torre attorno a cui volano corvi ma nessuno vuole indagare. Maldiluna si lamenta senza che nessuno ascolti. Eppure era stato un corvo a indicare il libro senza nome a Sunulael…
Proseguiamo per la tana della Viverna. Un altopiano individuato dal gufo di Adrien che ci sembra attinente con la mappa. Lo raggiungiamo e cerchiamo di avanzare senza indagare la sua sommità. Un cervo compare in lontananza in mezzo alla neve ma non è solo: il forte sbattere d’ali e la Viverna lo coglie per suo pasto e dopo si volta verso di noi per il dessert.
Artigli acuminati e una coda dal cui pungiglione esce un potente veleno, questo è il nostro nemico.
Daruk lo comprende bene e una palla di fuoco illumina il cielo notturno. Anche Adrien prova con le sue pallette di fuoco mentre Maldiluna mira bene e infila una freccia nell'occhio della bestia. Fafnir intanto la insulta e lei infastidita quasi lo spedisce al creatore. Tutto finisce quando lo stregone Levy, in un momento di lucidità, trasforma l’orco e il mago senza un occhio in due scimmie giganti.
Siamo in troppi e la Viverna cerca di fuggire ma gli ultimi colpi la abbattono e Maldiluna ha modo di recuperare un veleno molto potente.
Levy e uno scimmione raggiungono l’interno del cratere e trovano la tana. 2 uova sono rimaste e vengono prese. Una verrà lanciata dalla scimmia Daruk, l’altra distrutta con noncuranza. Maldiulna avrebbe preferito lasciarle nel nido ma forse è stato meglio così.
Arriviamo infine al ponte, lungo una trentina di metri a apparentemente resistente. Maldiluna ganciato all'arpino lo percorre e trova dall'altra parte un vecchio canuto che gli chiede quali sono le sue intenzioni. <Le mie intenzioni sono buone vecchio, anche se non si direbbe> Si vede che non trova nemici o pericoli e comunque lascia passare il gruppo che lo avverte della presenza di orchi nelle vicinanze.
Avanziamo fino a raggiungere un altissimo cuspide di roccia aguzza sulla cui sommità stanno tre alberi che vivono nonostante le condizioni proibitive. Non c’è a da vedere li in alto secondo il gufo. Ci accampiamo prima di proseguire oltre convinti che la strada sia quella giusta. La notte non passa tranquilla. Due orchi girano dalle nostre parti ma sembrano non aver notato le tende, camuffate dalla neve. Daruk è in guardia, li nota e li raggiunge. Hanno sentito odore di umani e ci vogliono come cena. Daruk gli dice che siamo suoi prigionieri, di andarsene, che non siamo roba per loro ma non serve. Quando provano a passare li attacca con la sua ascia nordica che compare dal a e canta di morte. Daruk urla ORCHI pensando non fossero da soli.
Il primo cade ma picchiano duro con pugni d’acciaio. Il secondo sapendosi sconfitto colpisce con inaudita potenza che lascia in fin di vita il nostro compagno. Accorriamo e l’ultimo rimasto viene bruciato dal fuoco. E’ vivo e barcolla finché due coltelli di Maldiluna, il secondo in mezzo agli occhi lo stendono tra gli improperi di Daruk che chiedeva fossero lasciati a lui.
Maldiluna si scusa poco convinto, facendo presente che aveva udito un urlo ed era accorso…
Levy aveva scorto alcune torce e vari gruppi d’orchi a nord est che sarà il caso di evitare. La notte sta finendo. Cosa porterà il nuovo giorno ai membri della Compagnia?
Ultima modifica di Maldiluna il 26/04/2022, 17:10, modificato 3 volte in totale.

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Livelli

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Messaggio Inviato da Lu Master »
mi sembra che manchi l'incontro con i dorn prima del villaggio di Witchway, e il ponte di legno con lo strano tizio incappucciato che chiede "chi attraversa il mio ponte?"

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